Attività ed Escursioni

Dalle alte vette alle meraviglie del fondovalle: scopri un mondo di avventure tra natura selvaggia, sport all'aria aperta e momenti di puro relax per tutta la famiglia

Valsavarenche e Dintorni

Attività per ogni età

Qui trovi alcune delle esperienze che amiamo di più e che consigliamo con piacere ai nostri ospiti.
Escursioni, passeggiate, cultura, relax e sport: tante idee per scoprire la Valsavarenche e i dintorni

IMG_20250709_123354

Parchi

Offre un percorso immersivo nell’ecosistema dell’acqua, tra natura, installazioni multimediali e acquari. Ospita lontre euroasiatiche, specie simbolo della conservazione, e promuove la conoscenza e la tutela dell’ambiente attraverso ricerca e sensibilizzazione.

Un incontro ravvicinato con stambecchi , camosci e marmotte per vedere da vicino i veri abitanti della montagna.

Dove le storie prendono vita tra giochi all’aperto e installazioni creative per momenti di pura magia.

294c42da-d977-4874-9763-8090436167cf-1_all_1313

Castelli

Un suggestivo maniero medievale perfettamente conservato, che racconta la storia e le tradizioni della Valle d’Aosta attraverso affreschi, arredi e ambienti d’epoca.

Uno dei castelli più famosi della regione, oggi sede del Museo di Scienze Naturali che offre un percorso tra fauna, flora e geologia alpine, ideale per grandi e piccini.

Uno dei castelli medievali più belli e visitati della Valle d’Aosta, famoso per le sue torri merlate, gli affreschi ben conservati e l’atmosfera fiabesca che racconta la vita nel Medioevo.

Un maniero dal fascino bizzarro e medievale, immerso nei frutteti di Saint-Pierre e affacciato sulla Dora Baltea.

“Entrate nella storia della dinastia sabauda: qui il Re cacciatore amava riposare tra le vette che tanto ammirava.”

Acquistato dal Re Vittorio Emanuele II per farne il suo quartier generale per le battute di caccia nel Gran Paradiso, il castello conserva un fascino regale e, allo stesso tempo, profondamente alpino.

firdouss-ross-THsw2pd2gX0-unsplash

Divertimento per Grandi e Piccini

Un parco avventura unico che si sviluppa tra rocce e gole sopra il torrente. Adrenalinico e molto suggestivo.

Generalmente è accessibile ai bambini dagli 8 anni in su.

Il polo dello sport. Offre discese in gommone sul fiume adatte ai bambini e percorsi sospesi tra gli alberi.

Il luogo ideale per il relax e il nuoto sotto il sole, circondati dal verde delle montagne.

1000169386
Attività Insolite

Fra Terra e Cielo

Un viaggio affascinante nelle viscere della terra. Si sale a bordo di un trenino d’epoca per esplorare i tunnel della miniera di magnetite più alta d’Europa, scoprendo come vivevano e lavoravano i minatori tra macchinari storici e gallerie suggestive.

Un tuffo nel cosmo in una delle zone con meno inquinamento luminoso d’Italia. Attraverso telescopi professionali e proiezioni digitali nel planetario, potrai osservare stelle, pianeti e galassie, guidato da esperti astrofisici che svelano i segreti dell’universo.

Scenari Autentici della Valsavarenche

Escursioni da Fare nei Dintorni

Esplora la Valsavarenche e il Gran Paradiso attraverso gli itinerari che più amiamo. Abbiamo selezionato per te queste escursioni basandoci sulla nostra esperienza personale e sui panorami che ci hanno emozionato di più, certi che sapranno incantare anche te.

Si lascia l’auto nel parcheggio all’ingresso del villaggio di Rovenaud. Il sentiero inizia poco prima dell’abitato (seguendo le indicazioni per il segnavia 12). La prima parte del tracciato è quasi pianeggiante e conduce in pochi minuti alla base della maestosa Cascata di Rovenaud: un salto d’acqua impressionante che in inverno diventa una meta iconica per gli scalatori di ghiaccio.

Superata la cascata, il sentiero inizia a salire con decisione ma con estrema regolarità. Qui la mulattiera reale mostra tutto il suo fascino: i tornanti sono ampi, rinforzati da muretti a secco originali. Ci si immerge in un fitto bosco misto di larici, abeti e latifoglie, che offre ombra e frescura anche nelle giornate più calde.

Man mano che si sale, il bosco si dirada lasciando spazio a scorci panoramici sulla testata della Valsavarenche e sulle cime circostanti come la Grivola e il Gran Nomenon. Questa zona è particolarmente tranquilla e selvaggia: non è raro avvistare camosci che pascolano sui pendii ripidi o sentire il fischio delle marmotte.
L’escursione termina all’alpeggio di Maisoncles, dove sorge il Casotto del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Si tratta di una costruzione in pietra utilizzata dai guardaparco per il monitoraggio della fauna. Qui la valle si apre in una splendida conca prativa, ideale per una sosta rigenerante prima della discesa, che avviene sullo stesso percorso dell’andata.

Escursione da Rovenaud a Maisoncles

  • Partenza: Rovenaud (1.460 m)
  • Arrivo: Casotto PNGP di Maisoncles (1.860 m)
  • Segnavia: 12
  • Dislivello: +400 m
  • Tempo di percorrenza: 1h 45' (salita)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)

Un itinerario ad anello, quasi pianeggiante, che si snoda lungo le rive del torrente Savara. Non è solo una passeggiata, ma un vero viaggio sensoriale e didattico:

  • Il tema del Lupo: Lungo il percorso troverai pannelli informativi che raccontano, in modo mai banale, la vita, il ritorno e l’importanza del lupo nel delicato ecosistema del Gran Paradiso.
  • Paesaggio incantato: Camminerai tra boschi di larici, praterie alpine e ponticelli in legno, con l’acqua del ghiacciaio sempre al tuo fianco.
  • Per tutti: Ideale per le famiglie (anche con bambini piccoli) o per chi cerca un momento di relax totale a stretto contatto con la fauna locale.

Anello Rovenaud - Degioz

  • Partenza: Rovenaud / Degioz (1.541 m)
  • Arrivo: Percorso ad anello
  • Segnavia: Sentiero Fondovalle
  • Dislivello: Minimo
  • Tempo di percorrenza: 1h 30' (totale anello)
  • Difficoltà: T (Turistico)

L’itinerario (segnavia “Alta via #2”) parte dal paese di Eau Rousse (in francese “acqua rossa” per la tipica acqua ferruginosa che scorre in zona); dopo aver superato il Torrente Savara e gli alpeggi di fondovalle, si risale in un bosco di larici e abeti rossi, dove si possono osservare camosci, scoiattoli e picchi.

Dopo un lungo traverso si incontra il sentiero che sale da Tignet (segnavia 10), si prosegue fino ad avvistare l’alpeggio di Levionaz Dessous (inferiore), nelle cui vicinanze sorgono un casotto riservato ai ricercatori che lavorano nel parco e il casotto dei guardaparco.

Volendo si può proseguire percorrendo il grande pianoro di Levionaz, dove si possono vedere stambecchi e marmotte, in direzione dell’ultimo alpeggio di Levionaz Dessus (superiore).

Levionaz Dessous da Eaux Rousses

  • Partenza: Eaux Rousses (1.666 m)
  • Arrivo: Alpe Levionaz Dessous (2.285 m)
  • Segnavia: 2 (Alta Via 2), 10B
  • Dislivello: +619 m
  • Tempo di percorrenza: 2h 00' (salita)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)

Partendo da Dégioz, si attraversa il torrente Savara per imboccare la storica mulattiera reale a Vers le Bois. Questa strada leggendaria, costruita per le cacce di Re Vittorio Emanuele II, vi condurrà con pendenze dolci fino all’ex Casa di caccia di Orvieille.

Dopo la conca di Orvieille, il panorama si apre: attraversando gli alpeggi di Djouan e Tzoplana, entrerete nel vallone dei laghi. Qui sarete circondati da spettacolari fioriture alpine e potrete avvistare facilmente marmotte, camosci e stambecchi.

“Questa è l’escursione che amiamo definire ‘regale’. Percorrere la mulattiera voluta da Re Vittorio Emanuele II è come fare un viaggio nel tempo, fino a raggiungere uno dei punti panoramici più spettacolari dell’intero Parco: il riflesso del Gran Paradiso nelle acque dei Laghi Djouan.”

Casa Reale di Caccia di Orvieille e Laghi di Djouan

  • Partenza: Dégioz (1.541 m)
  • Arrivo: Lago superiore di Djouan (2.516 m)
  • Segnavia: 5
  • Dislivello: +1.050 m
  • Tempo di percorrenza: 3h 30' (salita)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)

Un paio di km prima del villaggio di Pont Valsavarenche, nelle vicinanze dell’alpeggio Terré, si attraversa il Torrente Savara e, oltrepassato l’alpeggio Pravieux, comincia la salita in un profumato bosco di larici e pini cembri, una delle stazioni predilette dal gallo forcello in questa valle. Dopo una serie di tornanti, e di salita nel bosco, si spunta finalmente in prateria alpina gratificati da una vista incantevole sulle alte vette del Parco, raggiungendo così il rifugio Federico Chabod.

Se volete vivere un’esperienza completa, vi suggeriamo di fare la “Traversata Chabod-Vittorio Emanuele“. È un sentiero panoramico quasi pianeggiante che collega i due rifugi ai piedi del ghiacciaio: un modo unico per vedere il massiccio da ogni angolazione prima di scendere a Pont.

Sentiero per il Rifugio Federico Chabod

  • Partenza: Lavassey / Alpeggio Pravieux (1.834 m)
  • Arrivo: Rifugio Federico Chabod (2.750 m)
  • Segnavia: 5
  • Dislivello: +920 m
  • Tempo di percorrenza: 2h 45' (salita)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Nota: Accesso con cani consentito solo dal 15 luglio al 15 settembre, rigorosamente al guinzaglio

A monte del villaggio di Pont-Valsavarenche, lasciata l’auto nel grande parcheggio presso l’Hotel Gran Paradiso, si supera il ponte sul Savara a sinistra e si percorre buona parte del pianoro nel vallone di Seyraz sino al rifugio Tétras Lyre. Il sentiero, ben segnalato e molto frequentato, s’inerpica poi nel bosco di larici fino a raggiungere una balconata rocciosa dominante da cui si osserva tutto l’anfiteatro del vallone suddetto. Si continua lungo il sentiero e una volta in cima, vi troverete davanti a una struttura dalla forma inconfondibile (a botte) situata sulle sponde di un laghetto alpino, proprio ai piedi del ghiacciaio.

Da qui partono gli alpinisti per la vetta del Gran Paradiso, e qui l’atmosfera profuma di vera alta montagna.

Se avete tempo per pranzo, la polenta concia qui ha tutto un altro sapore con la vista sul ghiacciaio del Ciarforon!

Sentiero per il Rifugio Vittorio Emanuele II

  • Partenza: Pont Valsavarenche (1.960 m)
  • Arrivo: Rifugio Vittorio Emanuele II (2.719 m)
  • Segnavia: 1
  • Dislivello: +775 m
  • Tempo di percorrenza: 2h 30' (salita)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Nota: Accesso con cani consentito solo dal 15 luglio al 15 settembre, rigorosamente al guinzaglio.

Si parte da Pont, l’ultimo villaggio della Valsavarenche. La salita inizia decisa lungo una mulattiera che regala subito colpi d’occhio spettacolari sul ghiacciaio del Gran Paradiso.

Croce de la Roley: È la nostra prima tappa del cuore. Questo balcone panoramico offre una vista a strapiombo sulla valle sottostante; è il posto perfetto per una piccola sosta e per respirare l’aria sottile della quota.

Superata la salita più ripida, lo scenario cambia radicalmente: davanti a voi si apre un vasto altopiano punteggiato di laghetti cristallini e solcato dai meandri del torrente. È un vero paradiso per gli amanti della fotografia e della natura selvaggia.

Proseguendo in piano si raggiungono i grandi Laghi del Nivolet e l’omonimo Colle (2.612 m), confine naturale con il Piemonte, da cui si ammirano i celebri laghi Serrù e Agnel.

Croce de la Roley e Piani del Nivolet

  • Partenza: Pont Valsavarenche (1.952 m)
  • Arrivo: Piani del Nivolet (2.400 m)
  • Segnavia: 3 (Croce de la Roley), 3-3a (Pian Borgno)
  • Dislivello: +448 m
  • Tempo di percorrenza: 2h 30' (salita)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Nota: Accesso con cani consentito solo dal 15 luglio al 15 settembre, rigorosamente al guinzaglio

Dal grosso parcheggio in località Pont di Valsavarenche attraversare il torrente e imboccare il sentiero n. 1 che sulla destra orografica e in piano arriva al rifugio Tetras Lyre.

Il rifugio si raggiunge dopo circa 15 minuti e si trova sul sentiero che sale al rifugio Vittorio Emanuele II in un’ampia radura verde e in mezzo ad un bosco di larici.

Il rientro a Pont si effettua sulla sinistra orografica.

Sentiero ad Anello Rifugio Tétras Lyre - Campo Base

  • Partenza: Pont Valsavarenche (1.952 m)
  • Arrivo: Campo Base / Giro ad anello
  • Segnavia: 1 / 1A
  • Dislivello: +150 m
  • Tempo di percorrenza: 1h 30' (totale anello)
  • Difficoltà: E (Escursionistico)
  • Nota: Accesso con cani consentito solo dal 15 luglio al 15 settembre, rigorosamente al guinzaglio

Escursioni Fuori Valle

Il sentiero che collega il Lago Pellaud a Thumel, nella Valle di Rhêmes, è una piacevole e facile escursione nel Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il percorso, pianeggiante o in lieve pendenza, attraversa lariceti e costeggia la Dora di Rhêmes, offrendo viste spettacolari sul Granta Parey. Ideale per famiglie.

Proseguendo oltre Thummel, il sentiero si ricongiunge con le rotte che portano ai rifugi d’alta quota, come il Benevolo, per chi desidera una sfida più impegnativa.

Dettagli dell'Escursione

  • Partenza: Frazione Bruil o Chanavey (Rhêmes-Notre-Dame)
  • Arrivo: Lago Pellaud (1815 m) e successivamente la località Thumel
  • Difficoltà: Facile (T - Turistico)
  • Tempo di percorrenza: 1h 15m - 2h (solo andata)
  • Dislivello: Molto limitato, circa 74-180 m
  • Punti di interesse: Il caratteristico lago con le sue acque cristalline, il mulino ristrutturato, il borgo di Pellaud e la vista sulle cime innevate

Il sentiero del “museo a cielo aperto” da Vetan al Rifugio Mont Fallère è una delle escursioni più particolari della Valle d’Aosta, perché unisce natura e arte.

Parte dalla località Vetan (circa 1700 m, sopra Saint-Pierre) e segue il sentiero n. 13 tra pascoli e boschi di larici, con panorami molto ampi sulle principali valli e cime della zona.

La particolarità è che lungo tutto il percorso si sviluppa un vero museo a cielo aperto: centinaia di sculture in legno (oltre 300–400), realizzate dallo scultore valdostano Siro Viérin, raffigurano animali alpini, figure umane, gnomi e scene di vita di montagna, spesso nascoste tra alberi e rocce.

Il sentiero alterna tratti facili tra prati a salite più decise nel bosco fino al Rifugio Mont Fallère (circa 2385 m).

Per gli amanti del relax, il Rifugio Mont Fallère offre una cucina tipica d’eccellenza e una splendida terrazza panoramica, mentre i più avventurosi possono proseguire verso il Lago delle Rane o la vetta del Mont Fallère (3.061 m).

Per chi preferisce un’alternativa più dolce o è in compagnia di bambini piccoli, è possibile seguire la strada poderale (sterrata), più lunga ma meno ripida, che si ricongiunge al sentiero principale nei pressi del rifugio.

Dettagli dell'Escursione

  • Partenza: Frazione Vetan-Dessus (Saint-Pierre), parcheggio presso l'Hotel Notre Maison (1.800 m)
  • Arrivo: Rifugio Mont Fallère (2.385 m)
  • Difficoltà: E (Escursionistico) - Adatto a tutti con un minimo di abitudine al cammino
  • Dislivello: Circa 600 metri
  • Tempo di salita: 2 ore / 2 ore e mezza
  • Segnavia: Sentiero n. 13

Partendo dal piccolo borgo di La Joux, a pochi minuti da La Thuile, si snoda uno dei sentieri più celebri e amati della regione: quello delle Cascate del Rutor. Tre imponenti salti d’acqua, alimentati dallo scioglimento del ghiacciaio del Rutor (il terzo per estensione in Valle d’Aosta), offrono uno spettacolo di rara potenza, tra arcobaleni improvvisi e nuvole di vapore rinfrescante.

Il sentiero sale gradualmente regalando prospettive sempre diverse sulla forza della natura:

  • La Prima Cascata (1700 m): Raggiungibile in soli 20 minuti su sentiero facile, è la meta ideale per una breve passeggiata rilassante.
  • La Seconda Cascata (1850 m): Continuando la salita nel bosco di conifere, il fragore aumenta e si giunge a un balcone panoramico mozzafiato.
  • La Terza Cascata (1996 m): Il punto più alto e scenografico. Qui, un suggestivo ponte in acciaio inaugurato nel 2014 permette di passare proprio sopra il salto d’acqua, offrendo una vista verticale sull’abisso.

Dettagli Tecnici

  • Partenza: Frazione La Joux, La Thuile (1603 m)
  • Difficoltà: E (Escursionistico) - Il primo tratto è adatto a tutti, il sentiero verso la terza cascata richiede un po' di allenamento per i gradoni in pietra.
  • Dislivello: Circa 400 metri fino alla terza cascata
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 30 minuti circa per la salita (solo andata)
  • Segnavia: Sentiero n. 3

Una passeggiata rigenerante tra prati alpini e salti d’acqua spettacolari.

Il sentiero che unisce il borgo di Cogne alla frazione di Lillaz è uno dei percorsi più amati e accessibili dell’intera Valle d’Aosta. Questa passeggiata, quasi interamente pianeggiante, attraversa i celebri Prati di Sant’Orso e costeggia il torrente, conducendo in meno di un’ora alla base delle imponenti Cascate di Lillaz.

Partendo dal centro di Cogne, ci si immerge subito nel panorama del Parco Nazionale del Gran Paradiso. Il sentiero è ampio e ben segnalato, perfetto per chi cerca un contatto dolce con la natura. Una volta arrivati a Lillaz, lo spettacolo si fa potente: le cascate, formate da tre salti d’acqua del torrente Urtier per un totale di 150 metri d’altezza, offrono scorci fotografici unici e un’aria finissima ricca di ioni negativi.

Il Giro ad Anello delle Cascate

Arrivati a Lillaz, è caldamente consigliato seguire il sentiero circolare (13L) che permette di ammirare tutti e tre i livelli delle cascate. Si sale lungo il versante destro (più ripido, con scalini in pietra) per godere dei punti panoramici sopra i salti d’acqua e si riscende dal versante opposto attraverso un bosco di larici. (30-40 minuti aggiuntivi)

Dettagli Tecnici del Percorso

  • Partenza: Cogne (centro o zona camper)
  • Arrivo: Cascate di Lillaz (1.610 m)
  • Difficoltà: T (Turistico) - Estremamente facile, adatto a famiglie, passeggini (nel tratto Cogne-Lillaz) e persone poco allenate
  • Dislivello: Circa 80 metri
  • Tempo di percorrenza: 50 - 60 minuti (sola andata)
  • Accessibilità: Il primo salto delle cascate è raggiungibile anche da persone con disabilità motoria grazie a un sentiero appositamente attrezzato.

Si parte dal Colle San Carlo (circa 1950 m), dove si trovano parcheggi e indicazioni per il sentiero.

Il percorso (segnavia 15) inizia con una salita dolce nel bosco di larici e abeti, su fondo largo e ben battuto. Dopo i primi 15–20 minuti si esce gradualmente dal bosco e il panorama si apre: compaiono splendide vedute sul Monte Bianco e sulle valli circostanti.

Il sentiero continua con pendenza moderata tra pascoli alpini e radure, attraversando piccoli ruscelli e zone umide ricche di fiori (in estate). Non presenta difficoltà tecniche ed è sempre ben segnalato.

L’ultimo tratto è quasi pianeggiante e porta al Lago d’Arpy (2066 m), che appare all’improvviso: uno specchio d’acqua limpido, spesso con riflessi delle montagne circostanti, circondato da prati dove è possibile sostare.

Portate con voi la macchina fotografica! Nelle giornate di sole e senza vento, il riflesso del Dente del Gigante e delle Grandes Jorasses nell’acqua è uno spettacolo naturale che toglie il fiato.

Dettagli Tecnici del Percorso

  • Partenza: Colle San Carlo (1.951 m), nei pressi del Ristorante Genzianella
  • Arrivo: Lago d'Arpy (2.064 m)
  • Difficoltà: T (Turistico) - Molto facile, adatto a bambini e anziani
  • Dislivello: Circa 120 metri
  • Tempo di percorrenza: 45 - 50 minuti (sola andata)
  • Segnavia: Sentiero n. 15

Partendo dallo sbarramento della diga, il sentiero segue una comoda strada sterrata che si snoda lungo la sponda sinistra del lago. Lungo il percorso, cascate scroscianti e pareti di roccia si alternano a scorci panoramici dove il cielo e l’acqua sembrano fondersi. La meta finale è lo storico villaggio di Prarayer, dove un accogliente rifugio attende gli escursionisti per una sosta gastronomica tipicamente valdostana.

La totale assenza di salite ripide la rende la meta prediletta dalle famiglie con bambini piccoli e da chi vuole godersi una giornata di montagna in totale relax. La diga stessa, con i suoi 155 metri di altezza, è un’attrazione monumentale che merita una visita.

Dettagli Tecnici del Percorso

  • Partenza: Parcheggio della Diga di Place-Moulin (1.970 m), Bionaz
  • Arrivo: Rifugio Prarayer (2.005 m)
  • Difficoltà: T (Turistico) - Sentiero pianeggiante, largo e privo di pericoli
  • Dislivello: Circa 35 metri (leggeri saliscendi)
  • Lunghezza: ~12 km (anello completo del lago)
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti (sola andata)
  • Accessibilità: Percorribile anche in mountain-bike e con passeggini da trekking

Il sentiero di Chamois (spesso identificato con la passeggiata La Magdeleine – Chamois) è l’itinerario perfetto per chi vuole scoprire “la perla delle Alpi”, l’unico comune d’Italia non raggiungibile dalle auto.

Il collegamento pedonale tra La Magdeleine e Chamois è molto più di un semplice sentiero: è un’esperienza rigenerante adatta a tutti. Conosciuto anche come “Percorso Energia“, questo itinerario pianeggiante segue l’antico tracciato di un ru (canale irriguo), offrendo una vista costante sulla valle del Cervino e un’immersione totale nel silenzio della natura.

Lungo i circa 4,5 km di cammino, grandi e piccoli possono divertirsi con le 7 installazioni ludico-didattiche dedicate al tema dell’energia (idroelettrica, solare, eolica). Il percorso è costellato di pannelli che spiegano come la natura fornisca risorse preziose, rendendo la camminata un’occasione di apprendimento all’aria aperta.

Una volta raggiunto il centro di Chamois, per chi ha ancora voglia di camminare, è possibile salire (in circa 30-40 minuti o tramite la seggiovia) al Lago di Lod (2.015 m), un laghetto alpino circondato da aree picnic e bar, ideale per una sosta rigenerante prima del rientro.

Nota pratica: Se preferite un’esperienza diversa, potete salire a Chamois in funivia da Buisson e percorrere il sentiero a ritroso verso La Magdeleine, godendo della leggera discesa.

Dettagli Tecnici del Percorso​

  • Partenza: Frazione Veuillen, La Magdeleine (1.760 m)
  • Arrivo: Chamois, frazione Corgnolaz (1.815 m)
  • Difficoltà: T (Turistico) - Quasi interamente pianeggiante
  • Dislivello: Circa 100 metri complessivi
  • Tempo di percorrenza: 1 ora e 15 minuti (sola andata)
  • Accessibilità: Perfettamente percorribile con passeggini da trekking, in mountain bike e, d'inverno, con le ciaspole

La Punta Helbronner, raggiungibile con la Skyway Monte Bianco, è uno dei luoghi panoramici più spettacolari delle Alpi e un vero “belvedere sospeso” sul massiccio del Monte Bianco.

Si parte da Entrèves, vicino a Courmayeur, e si sale a bordo delle cabine rotanti della Skyway, che ruotano lentamente a 360° durante l’ascesa.

Il paesaggio cambia rapidamente: boschi e valloni della Val Veny e Val Ferret vengono sostituiti da rocce sempre più nude e ghiacciai in avvicinamento poi il bianco assoluto dell’alta quota.

Dopo la fermata intermedia al Pavillon, si prosegue fino alla vetta. Arrivando a Punta Helbronner una stazione che emerge come una struttura sospesa a 3466 metri, letteralmente incastonata nella roccia e nel ghiaccio.

Appena si esce dalla funivia si è circondati da: neve e ghiaccio per gran parte dell’anno
e un silenzio quasi irreale, interrotto solo dal vento.

Dalle terrazze panoramiche a 360° si apre uno scenario tra i più impressionanti d’Europa: il profilo maestoso del Monte Bianco proprio di fronte, le pareti verticali delle Grandes Jorasses, il pizzo affilato del Dent du Géant e le distese immense di ghiacciai: il Gigante, la Brenva, la Vallée Blanche.

Nei giorni limpidi si possono distinguere decine di cime fino al Monte Rosa e oltre.

 

Dettagli escursione

  • Courmayeur - The Valley (1.300 m): La stazione di partenza a Pontal d’Entrèves. Un’architettura moderna in vetro e acciaio che dà il benvenuto ai viaggiatori con ampi parcheggi e aree ristoro
  • Pavillon - The Mountain (2.173 m): La stazione intermedia, dove la natura e l’uomo si incontrano. Qui potrete visitare il Giardino Botanico Alpino Saussurea (il più alto d'Europa), rilassarvi nel solarium con vista sulla Val Veny o scoprire la Cave Mont Blanc, la cantina sperimentale che produce spumante ad alta quota.
  • Punta Helbronner - The Sky (3.466 m): Il punto più alto. Una volta arrivati, la vista spazia a 360° sui "giganti" delle Alpi: il Monte Bianco, il Cervino, il Monte Rosa e il Gran Paradiso

La telecabina Aosta-Pila è molto più di un mezzo di trasporto: è un viaggio verticale che vi porta dai 579 metri del fondovalle ai 1.800 metri di Pila. Durante la salita, la vista si apre progressivamente sulla città antica di Aosta e sulle cime più alte d’Europa, tra cui il Monte Bianco, il Cervino e il Monte Rosa.

Una volta arrivati a Pila, ci si trova in un anfiteatro naturale naturale baciato dal sole. In estate, la località diventa il paradiso per gli escursionisti e gli amanti della mountain bike. L’assenza di auto rende l’ambiente silenzioso e l’aria finissima, offrendo una fuga rigenerante a pochi minuti dal centro cittadino.

Dettagli escursione

  • Orari (indicativi): * Giugno e fine agosto/settembre: 09:00 - 17:30
  • Punto di Partenza: Stazione a valle ad Aosta (Strada Pont-Suaz, 4), situata vicino alla stazione ferroviaria e dotata di ampio parcheggio

Dall’arrivo della telecabina, si snodano numerosi sentieri per ogni livello:

  • Sentiero delle Marmotte (Facile): Perfetto per le famiglie. Un percorso didattico di circa 45 minuti che permette spesso di avvistare questi simpatici roditori nel loro habitat naturale.
  • Lago Chamolé (Facile/Intermedio): Raggiungibile in circa 1 ora e 30 di cammino (o più comodamente in 10 minuti con la seggiovia Chamolé). È uno splendido lago alpino circondato da pascoli.
  • Rifugio Arbolle (Escursionistico): Per chi cerca un po’ di sfida, il sentiero sale oltre il Lago Chamolé fino al Rifugio Arbolle (2.507 m), offrendo una vista impareggiabile sulla catena del Gran Paradiso.
  • Anello Pila – Eremo di San Grato (Facile): Una passeggiata pianeggiante nel bosco che conduce alla suggestiva chiesetta dedicata al patrono di Aosta.
Close
Close